Cultura

"Parsifal", mito per tempi bui: libro e film di Marco Filiberti

Roma, 5 nov. (askanews) - "Parsifal è una condizione. Prima di essere una scenaggiatura, un'opera cinematografica, Parsifal è la più implacabile delle condizioni possibili, la più estrema".

Un mito medievale che ha acceso l'immaginazione di Marco Filiberti, drammaturgo, filologo e regista. Parsifal, il cavaliere dal cuore puro che siede alla Tavola Rotonda di re Artù ed è ammesso alla visione del Santo Graal, la coppa dell'ultima cena di Cristo. Parsifal ha attraversato i secoli di romanzo in poema fino all'opera di Richard Wagner del 1882.

Filiberti lo ha raccontato in una pellicola di prossima uscita anticipata da un volume con la sceneggiatura e le foto di scena, in libreria e sulle piattaforme online.

Un libro che il regista descrive come "un vademecum per lo spettatore attivo, per evidenziare le molteplici costellazioni che animano l'opera".

"Parsifal" il puro folle: l'eroe di Filiberti, su carta e sul grande schermo lungo le melodie wagneriane, vuole essere un viatico di liberazione dalle rovine dei nostri giorni; un invito, dice l'artista, a fermare gli automatismi della quotidianità, alzare lo sguardo, uscire dalla routine turbinosa che ci costringe ogni giorno a occuparci delle cose non essenziali come se fosse inevitabile.

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