Cultura

Parata di stelle per il festival lirico 2020 all'Arena di Verona

Milano, 13 feb. (askanews) - Le più grandi voci della lirica internazionale si alterneranno sul palco dell'Arena di Verona per la 98esima edizione del festival lirico 2020. Tre intensi mesi di bel canto e allestimenti spettacolari tra tradizione e innovazione, da sempre cifra stilistica del più grande palcoscenico d'opera del mondo come ha spiegato la Sovrintendente Cecilia Gasdia.

"Confermiamo la ricerca di preziosità iniziata due anni fa per tutti i cast artistici, tante le novità di quest'anno a cominciare da un grande e nuovo allestimento di Cavalleria rusticana di Mascagni e Pagliacci di Leoncavallo con la regia del grande Gabriele Muccino. Poi avremo la grande Aida, La Traviata e la Turandot di Franco Zeffirelli, e il Nabucco, che ha già avuto grande successo. Non vi dico neanche quanti sono i cantanti, abbiamo il più grande parterre di cantanti messi insieme in un'unica stagione, perchè la filosofia dell'Arena di Verona è che ogni sera deve essere come una prima".

Soddisfatto il Sindaco di Verona Federico Sboarina, Presidente di Fondazione Arena.

"Continuiamo ad elevare sempre di più l'asticella della qualità che sta dando delle risposte incredibili in termini di numeri, spettatori e in termini anche di critica, ma questo era il progetto che avevamo in mente"

La stagione 2020 segna il ritorno all'opera di una divina indiscussa del bel canto Katia Ricciarelli impegnata nel ruolo di mamma Lucia in Cavalleria rusticana.

"È un ruolo molto importante, bello e profondo e con un regista come Muccino sicuramente sarà una bellissima cosa".

Attesissimo Vittorio Grigolo, star indiscussa e grande beniamino del pubblico che racconta così il suo ruolo in "Pagliacci".

"Ogni artista quando si mette in gioco si mette a nudo e non veste una maschera, di fronte al pubblico siamo spogliati di tutto e questo è un po' la storia di quello che dice il personaggio nei "Pagliacci". Togliendosi il trucco dice: Voi siete lì, ridete e porto gioia. Ho deciso di fare quest'opera perché leggendo il testo ho capito di essere vicinissimo a questo personaggio".

Debutto sul podio areniano in grande stile in occasione della prima della stagione per il trentenne venezuelano Diego Matheuz.

"Per un direttore d'orchesta giovane come me è un grandissimo onore avere questa opportunità di lavorare all'Arena, in questo palco storico dove tutti vogliono fare musica".

La parata di stelle è impreziosita da cinque serate-evento con attesi debutti e graditi ritorni, a partire dall'imperdibile esordio del tenore Jonas Kaufmann, poi il ritorna di Plàcido Domingo, e della divina Anna Netrebko. Poi le due serate con la danza di Roberto Bolle i suoi Friends e per finire, la monumentale IX Sinfonia di Beethoven diretta da Ezio Bosso.

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