Cultura

Paolo Coletta: con "Interno familiare" porto l'opera buffa al cinema

Roma, 19 ott. (askanews) - Dopo averlo portato a teatro, il compositore e drammaturgo Paolo Coletta ha esordito al cinema con "Interno familiare", presentato alla Festa di Roma nella sezione Freestyle, tratto dal racconto omonimo di Anna Maria Ortese. Tutto si volge in poche ore, a Napoli, alla vigilia di Natale. Non teatro filmato ma un film musicale, un'opera buffa e folle, l'ha definita il regista, tra parole e canto, sogno e realtà. "Abbiamo fatto un film pazzo nel suo linguaggio e nell'aver scelto la strada della parola cantata, non è un musical ma un film che ha raccolto la sfida del riprendere il linguaggio dell'opera buffa. E se qualcuno che non ha mai assistito all'opera andasse a scoprire anche l'ironia pazzesca di quel periodo, del '700, in cui Napoli era la culla dell'opera buffa io già sarei contento". La protagonista del racconto di Ortese qui è più giovane: Anastasia, che regge sulle sue spalle la famiglia ma viene messe in crisi dal ritorno a Napoli di un amore mai dimenticato e inizia a interrogarsi sulla sua identità, è Marianna Fontana, che ha parlato di un'esperienza totalizzante. "Inizialmente ho avuto un po' paura - ha detto l'attrice - perché è un libro veramente intoccabile, che racconta una Napoli con una prospettiva totalmente diversa". Un film che spera possa arrivare ai giovani: "Anastasia è una donna che veramente cerca la sua identità". "Può rappresentare un altro tipo di femminilità che non è una femminilità accondiscendente, non è una femminilità dolce, ma è una donna con un carattere spigoloso, che ha la sua identità e che tramite questo desiderio si scopre" ha detto l'attrice. Nel cast anche Mariangela D'Abbraccio e Giovanna Sannino.
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