Cultura

Max Gazzè torna live e dà voce ai lavoratori dello spettacolo

Milano, 3 lug. (askanews) - Ricomincia la musica live con Max Gazzè e con la voce dei lavoratori dello spettacolo che rivendicano i loro diritti. Nella prima delle 3 date romane del suo "Scendo in palco tour" (che andrà avanti per tutta l'estate) l'artista, ad inizio concerto, ha fatto salire sul palco 40 addetti ai lavori. "È una grande emozione ricominciare, - ha detto Gazzè - vedere i vostri volti e sorrisi; è una cosa che mi dà profonda gioia. Davanti a me c è una piccola sostanza dei 400mila lavoratori del mondo dello spettacolo e della musica; dietro ogni palco ci sono centinaia di persone che lavorano, per artisti grandi, medi, piccoli, di tutti i livelli. Questa sera per me è importante lasciare voce a loro".

E così ha passato il microfono ad alcuni di loro che hanno chiesto un'adeguata tutela alle istituzioni illustrando le difficoltà che il settore sta affrontando. "Il 23 febbraio hanno bloccato tutti gli spettacoli; a fine marzo abbiamo saputo dall Inps che non avremmo potuto avere la cassa integrazione; a fine aprile ci hanno detto che avremmo dovuto attendere i decreti dell ultima istanza; a fine maggio ci hanno detto che non potevamo avere il bonus come lavoratori di spettacolo, ma che avremmo avuto tre assegni come lavoratori intermittenti; a fine giugno nessun assegno è stato dato ai lavoratori intermittenti. Ad oggi la situazione di molti lavoratori del settore è drammatica - hanno detto - tutto questo avviene nel silenzio più totale del ministro del Lavoro e del Governo, che rilancia il suo interesse per la cultura ma ignora la nostra esistenza.

"Chiediamo la liquidazione del bonus, un reddito di continuità e un indennita di disoccupazione speciale Covid fino alla ripresa delle attività a pieno regime. Ripresa che sappiamo bene non accadrà fino a quando ci saranno prescrizioni così restrittive da rispettare. Perché quella iniziale del 15 giugno non è una vera ripartenza di tutto il settore. Durante questa emergenza sanitaria per noi lavoratori dello spettacolo c è stata la presa di coscienza della fragilità e a volte dell inesistenza degli ammortizzatori sociali, come se noi lavoratori fossimo invisibili.

"Questo riguarda, seppur con sfumature diverse, tutti i lavoratori dello spettacolo. È arrivato il momento di riformare il settore, portare ad un contratto unico che ci garantisca di essere uguali non solo nei doveri ma anche nei diritti. Speriamo che tutti voi ricorderete questo insolito inizio di spettacolo e ci aiuterete a raccontare cosa sta succedendo. Grazie a Max per averci invitato questa sera su questo palco".

Poi il concerto davanti ai 1.000 presenti, tutti distanziati, come le normative richiedono. Band al completo e Gazzè che ha dato vita ad oltre due ore di live. Ventitrè pezzi in scaletta, l'apertura non casuale con "Mille volte ancora" e la chiusura con "Una musica può fare", segno che tutto è stato pensato per un ritorno all'insegna della voglia di ripartire.

Ora il tour "Scendo in palco", voluto e organizzato da OTR Live di Francesco Barbaro proseguirà per tutta l'estate. Stasera (3 luglio) e domani (4 luglio) si replica a Roma, e poi si viaggerà fino a settembre: 25 luglio - Sant'Agata Bolognese (BO) - Festa Mobile, 3 agosto - Benevento - Bct Festival del Cinema e della Televisione, 8 agosto - Cervere (CN) - Anima Festival, 9 agosto - Palmanova (UD) - Estate di Stelle, 6 settembre - Todi (PG) - Todi Festival.

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