Milano (askanews) - Un lavoro artistico importante che è stato riscoperto negli ultimi anni e ora rappresenta uno dei percorsi più rilevanti nella recente storia dell'arte italiana. Maria Lai, l'artista sarda scomparsa nel 2013, è la protagonista di una mostra ampia ed emozionante nella galleria milanese M77, diretta da Giuseppe Lezzi, che così ci ha raccontato il progetto.

"La mostra - ha detto ad askanews - è nata quasi per gioco, nel senso che non volevamo fare una mostra, perché probabilmente non ce n'era bisogno, e all'inizio avevamo pensato di presentare un libro. Poi a mano a mano che passavano i giorni, le cose che leggevo su Maria Lai mi hanno spinto ad approfondire ancora un po' di più, così i quadri da dieci sono diventati venti, poi trenta e poi quaranta, e quindi è venuta fuori questa mostra che dimostra che Maria Lai non è solo ago e filo, ma, dal 1945-46, in poi era un disegnatrice straordinaria e lo prova questa parete internamente dedicata a disegni che vanno dal 1949 al 1975".

La mostra, intitolata come il libro "A proposito di Maria Lai", ha un respiro museale, e anche gli spazi di via Mecenate consentono questo tipo di approccio, e soprattutto ha una vocazione di racconto a tutto tondo sul lavoro di Lai.

"Abbiamo cercato di fare vedere - ha aggiunto Lezzi - quasi tutta la sua produzione, anche quella scultorea, con delle pietre, perché lei è stata anche una scultrice, poi ovviamente ci sono i suoi cavalli di battaglia, che sono i telai, i lenzuoli, le geografie, ci sono soprattutto i presepi. È una mostra a 360 gradi che anticipa di un anno quella che ci sarà al MAXXI di Roma per il centenario".

L'emozione per lo spettatore è intensa in tutto il percorso espositivo, che resta aperto al pubblico milanese fino al 7 novembre.