Cultura

Luca Marinelli: sui set italiani coraggio e istinto di sopravvivenza

Venezia, 9 set. (askanews) - "Dei set italiani amo l'improvvisazione e il sapere risolvere gli imprevisti tutti insieme, con coraggio". Così Luca Marinelli, in Concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con "The Echo Chamber" di Andrea Pallaoro, durante una masterclass alla Campari Lounge al Lido in cui ha parlato della sua carriera, dei film fatti in questi 16 anni, da "La solitudine dei numeri primi", uscito nel 2010 e diretto da Saverio Costanzo, a oggi, riflettendo anche sui set italiani e internazionali in cui ha lavorato. "Per me è bellissimo il nostro modo di lavorare, delle volte molto colorito, però è bello perché noi siamo fortissimi con l'imprevisto, siamo fortissimi a mettere in atto un istinto gigantesco e meraviglioso di sopravvivenza, e questo è grandioso, e fuori, magari, quando mi è capitato di fare un film in Germania, o lavorare con una troupe americana, io mi ricordo che andavo ogni tanto dalla produzione e chiedevo il piano di lavorazione della settimana prossima e mi dicevano che me lo avevano dato un mese fa.... Perché comunque noi siamo abituati anche ad improvvisare un po' di più, ma nella maniera più alta ed elegante del termine - ha detto l'attore - e questa è una cosa molto bella, che delle volte può mettere magari in difficoltà, ma è molto bello". "Io trovo che il nostro modo di lavorare, che mi piace tantissimo, è anche e soprattutto questo: il coraggio che abbiamo, tutta la troupe, il coraggio che ha ad affrontare il film, non esistono problemi di base, e se ci sono si prova tutti insieme a risolverli in qualche maniera, questo mi piace tantissimo".
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