Cultura

La vetrina intima e invisibile, Rebecca Moccia per Mazzoleni

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Torino, 11 nov. (askanews) - Le chiamiamo "arti visive", ma spesso le opere più affascinanti sono quelle che ci parlano di ciò che non vediamo. Lo stesso vale per il progetto "Rest Your Eyes" che Rebecca Moccia ha realizzato a Torino per lo spazio Window della Galleria Mazzoleni, una vera e propria vetrina messa a disposizione di un artista. E Rebecca ha scelto di installare delle sue opere all'interno, per poi sfocare la visione con un vetro opaco, contribuendo a costruire, complice la notte e la strada, via Cernaia, su cui lo spazio si affaccia, una visione che va al di là degli occhi.

"Il lavoro nella vetrina - ha spiegato l'artista ad askanews - è concepito per essere visto solo di notte e sarà acceso solo quando la galleria sarà chiusa. Ho voluto lavorare sulla vetrina in sé come spazio limite tra una situazione di interno e una situazione di esterno e tutta l'installazione gioca su questa dialettica".

Una dialettica che è concreta, pur nella sua inafferrabilità, e che sottolinea l'attenzione alla dimensione affettiva verso gli oggetti, in questo caso una scultura-candela e una proiezione in streaming di RaiNews24, che sono però altrettante metafore della nostra individuale intimità, che il lavoro di Moccia ci costringe a guardare - ovviamente attraverso una nebbia - molto più di quanto la vita iperconnessa ci consenta di fare normalmente.

"L'idea - ha aggiunto Rebecca - è quella di cercare di ragionare su come la dialettica interno-esterno nella nostra percezione quotidiana non sia poi così netta e invece quella che è la vera divisione si svela come una superficie molto labile, che si può continuamente scambiare".

Curata da Gaspare Luigi Marcone, la mostra-vetrina di Rebecca Moccia vive ogni notte in dialogo con Torino fino al 30 novembre.

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