Cultura

L'arte di Giurdanella e Valsecchi al "Ragusa dietro il Sipario"

Ragusa, 11 ott. (askanews) - Le perle barocche fanno da sfondo al "Ragusa dietro il Sipario - Festival dei mestieri dell'arte", kermesse diffusa lungo strade e piazze del capoluogo iblèo con la direzione artistica di Vicky e Costanza Di Quattro, e la consulenza di Andrea Cusumano.

Ad arricchire il cartellone della rassegna sono il musicista Enrico Giurdanella, con l'anteprima del concerto armonico "Phi Tuning" e il lettino sonoro da lui ideato.

"L'idea nasce dal voler recuperare un valore profondo del suono e della musica in quello che è l'ambito del benessere dell'uomo alla ricerca di un'opportunità anche autonoma di utilizzo consapevole della vibrazione sonora - ha detto Giurdanella -. L'artista riscopre un ruolo comunicativo e di condivisione in quanto essere umano prima ancora che artista, e ciò che fa è invitare l'altro a riconnettersi con se stesso e comunicare anche su un piano che non è solamente razionale ma anche del sentimento".

Il visual artist Simone Valsecchi, costumista per numerose produzioni al Piccolo Teatro di Milano e per film indipendenti con i registi Ronconi e Greenaway, che sul palco del Teatro Donnafugata - tra i più piccoli d'Europa con appena 100 posti a sedere - ha portato in scena il prologo del suo "Pan": una performance intensa che s'interroga sul rapporto tra passato e presente.

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"Io ho preso un piccolo momento della storia mitologica e l'ho portato in correlazione ai giorni nostri, al concetto di modernità, pensando ci fossero due momenti molto importanti da considerare - ha detto Valsecchi -. Uno possiamo averlo più vicino nella memoria quotidiana che ci vede uscire dal bruttissimo momento della pandemia ed è la resilienza, la capacità che l'essere umano ha di superare qualsiasi intemperia, e la tecnologia che se usata i maniera saggia e democratica può aiutare nella resilienza".

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