Cultura

Il web ricorda Massimo Troisi, scomparso a 41 anni 26 anni fa

Roma, 4 giu. (askanews) - "La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve" diceva ne "Il postino". E sui social è tutta una citazione per celebrare Massimo Troisi che 26 anni fa, il 4 giugno 1994, a soli 41 anni, moriva nella casa di sua sorella ad Ostia, il giorno dopo aver finito le riprese proprio del suo film capolavoro.

Attore, autore, regista, tra i volti più noti della comicità partenopea ma non solo, grazie a uno stile unico, capace di arrivare a tutti, Troisi era malato di cuore fin da piccolo e ha passato tutta la vita a lottare; fino alla fine però è rimasto sul set.

Nato a San Giorgio a Cremano, ultimo di sei figli, ha iniziato in teatro, diventando famoso con "La Smorfia", trio comico con Lello Arena ed Enzo Decaro. Ha creato un nuovo antieroe, fuori dagli stereotipi, nei suoi film sempre al fianco di donne forti. Considerato da molti l'erede di Totò ed Eduardo, ha portato in tv e al cinema il suo napoletano vivace. Dagli anni '80 è stato autore e interprete di film indimenticabili: "Ricomincio da Tre", "Non ci resta che piangere" con Benigni, "Pensavo fosse amore... invece era un calesse", "Il postino" (1994), considerato la sua opera-testament: il mare, un'isola, un poeta, Pablo Neruda interpretato da un ispirato Philippe Noiret. Un successo mondiale: 5 nomination all'Oscar e uno vinto per la colonna sonora di Luis Bacalov. Passano gli anni ma le sue interpretazioni restano memorabili.

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