Cultura
"Il Ministero dell'Amore" con Guzzanti e co. nella testa di Pif
Roma, 16 ott. (askanews) - Una crisi di coppia trattata come una crisi istituzionale con un vero e proprio governo chiamato a prendere decisioni e a partecipare alla vita sentimentale del protagonista. Presentato alla Festa del cinema di Roma (nella sezione Grand Public) "Il Ministero dell'Amore", film Prime Original, su Prime Video dal 18 dicembre, scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, tra gli autori di "Boris". Una commedia surreale e romantica con Pif nei panni di un giornalista parlamentare che si occupa di crisi politiche ma per risolvere quella con Claudia, Alessandra Mastronardi, deve fare i conti con il governo che ha nella sua testa, formato tra gli altri dal presidente del Consiglio Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti, ministro dell'Amore e Angela Finocchiaro all'opposizione. Il film prende spunto da una pièce teatrale di Ciarrapico. Corrado Guzzanti: "La cosa divertente qui è che il protagonista del mondo esterno sa di avere queste persone nella testa, in realtà non ha solo 3-4 istanze, ha un mondo completo, principalmente politico, in cui c'è un governo, c'è un Parlamento con un'opposizione anche molto agguerrita, addirittura ha l'opinione pubblica, i giornalisti, gente a casa che segue, quindi è un impianto molto ipertrofico e farraginoso, che non riesce assolutamente a risolvere, dovrebbe occuparsi di lui, e quindi il ministro dell'Amore dovrebbe aiutarlo a superare crisi sentimentali; il ministro delle finanze amministrare bene i soldi, sono tutti in realtà dei poltronai nullafacenti che fanno il meno possibile". E scherzando sul loro governo interiore gli attori hanno detto: "Il partito del Senso di colpa, sicuramente è la maggioranza, non relativa, proprio la maggioranza assoluta. Chissà se c'è il partito delle Scelte Sbagliate. Secondo te può esserci?". "È un degno alleato del partito del Senso di Colpa". "Potrebbe essere un'alleanza anche quella". E Pif ha aggiunto: "In realtà bisognerebbe far vivere di più la vita parlamentare nelle scelte d'amore, perché i decreti sono pericolosi, poi c'è un abuso dei decreti anche nella vita normale, però questo è un altro problema e anche perché poi magari fanno un decreto per un'urgenza che non c'è".