Cultura

Il Codice Alcantara a Palazzo Reale: materiali, mito e virtuale

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Milano, 4 apr. (askanews) - Opere site specific di quattro diversi artisti, chiamati a dare vita a una mostra unitaria che si vuole configurare come un tragitto esperienziale. Alcantara torna a Palazzo Reale a Milano, per il quinto anno, e ancora una volta ha invitato gli artisti a pensare arte attraverso i propri materiali. Il presidente e amministratore delegato dell'azienda, Andrea Boragno:

"E' un rapporto ormai consolidato con Palazzo Reale - ha spiegato ad askanews - che ha visto crescere il modo in cui Alcantara si relaziona con il mondo della creatività. E' un percorso decisamente in crescita che si è avvalso dell'interazione con artisti appartenenti a diversi ambiti, non abbiamo solo esponenti delle arti visive o dell'architettura o del design, ma abbiamo avuto videomaker e anche musicisti. Quindi è un rapporto a tutto tondo con il mondo della creatività che ci gratifica molto e che per noi è molto importante perché genera un circolo virtuoso".

La mostra, intitolata De/Coding, esplora diverse frontiere del contemporaneo, dal 3D alla realtà virtuale con, al tempo stesso, il senso dello spettacolo e quello della ricerca, anche molto rigorosa. E a una delle curatrici, Domitilla Dardi, abbiamo chiesto se il materiale realizzato da Alcantara è diventato oggi a tutti gli effetti un medium artistico a se stante.

"Abbiamo acquisito sufficiente maturità in questo genere di progetti - ci ha risposto - io sono quasi 10 anni che collaboro con Alcantara in diverse vesti, e credo che soprattutto le nuove generazioni lo stanno percependo come un medium. E questo è qualche cosa che è stato da un lato conquistato, perché sicuramente si tratta di un materiale che viene raccontato anche nelle sue fasi processuali, dall'altra parte credo sia frutto di una mentalità diversa delle nuove generazioni progettuali".

Nell'esposizione milanese, pensata per la Sala degli Arazzi di Palazzo Reale, sono esposti lavori di Constance Guisset, Qu Lei Lei, Sabine Marcelis e Space Popular, tutti in qualche modo ispirati alla relazione tra lo spazio e il Mito.

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