Cultura

I registi di cinema in palcoscenico, da Rubini a Andò a Genovese

Roma, 10 giu. (askanews) - I più importanti registi cinematografici arrivano sul palcoscenico. La prossima stagione del teatro Ambra Jovinelli di Roma è infatti ricchissima di spettacoli di protagonisti del grande schermo: Alessandro D'Alatri, ad esempio, dirigerà "Mettici la mano", scritto dal grande giallista Maurizio De Giovanni, Giuseppe Piccioni esordirà in teatro con "Passeggiata di salute", Roberto Andò firmerò la messa in scena di "Ditegli sempre di sì". E in cartellone ci sono anche due eventi molto speciali: Paolo Genovese porterà in scena "Perfetti sconosciuti" e Sergio Rubini dirigerà "I fratelli De Filippo".

Genovese racconta: "Era bello per me l'idea di un esordio. A 55 anni esordire, fare qualcosa per la prima volta ti riporta un po' indietro nel tempo, come l'opera prima al cinema ti ritira fuori quella curiosità, quel timore, quella voglia di scoprire qualcosa di nuovo.

Poi in questi anni sono stato spesso in giro per il mondo, l'hanno rappresentato in tanti posti, a Buenos Aires, a Barcellona, sono stato a Budapest e cambiando le lingue, cambiando il cast ho visto che comunque quella storia funzionava sul palco".

Rubini spiega: "Io ho fatto un film sui fratelli De Filippo, quindi è la voglia di portare in teatro un po' la storia che ho raccontato al cinema e di spoilerare anche un po' il sequel, a cui comunque sto lavorando. Io penso che tra il teatro e il cinema ci debba essere una sinergia, per anni abbiamo pensato che gli attori di teatro non dovessero fare il cinema e che gli attori di cinema non fossero adatti al teatro.

Il teatro è un luogo di ricerca, lavorando in teatro si possono fare dei film migliori, e portando in teatro ciò che si è fatto al cinema si può portare il realismo, si può portare ciò che si è approfondito in altri luoghi".

E a proposito del fatto che dopo la pandemia i teatri si siano riempiti mentre i cinema si sono svuotati, Rubini dice: "Il teatro in questo senso offre una proposta molto più eterogenea, il cinema invece si era specializzato negli ultimi anni solo in un certo tipo di commedie e forse la gente dopo il Covid di commedie e solo commedie non aveva voglia.

Gli operatori teatrali non aprono solo i teatri, ma si sforzano con la proposta che fanno al pubblico di intercettare tanti pubblici diversi. Quindi anche dalla parte della gente del cinema, parlo da parte delle politiche, bisogna tornare a una dimensione meno industriale e un po' più artigianale".

Tanti saranno gli interpreti che calcheranno il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli nella prossima stagione, da Giuseppe Battiston a Stefano Fresi, Lino Guanciale, Lucia Mascino, Francesco Montanari, Michele Placido, Filippo Timi. E ci sarà anche un grande ritorno, quello di Serena Dandini, che è stata per anni direttrice artistica del teatro romano.

"Tornare qui è molto emozionante e anche molto allegro, perché finalmente i teatri sono aperti, finalmente possiamo ridere insieme.

Lo spettacolo prende proprio il titolo dall'avanspettacolo, che è stato proprio il cuore di questo teatro, si chiama "Vieni avanti, cretina', rivendichiamo la stupidera e la cretineria al femminile. Ma ricordatevi sempre che dietro una donna cretina c'è forse una donna troppo intelligente".

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