Cultura

"Guarda che mun tunait": primo romanzo del giornalista Caggiano

Roma, 9 gen. (askanews) - Un gruppo di studenti universitari di "stanza" a Roma, con provenienze e interessi molto diversi e distanti l'uno dall'altro, ma tutti con l'obiettivo di ritagliarsi un posto nel presente, si interroga sul significato dell'amore. Si intitola "Guarda che mun tunait" (ed. Albatros) l'esordio letterario del giornalista Rai Antonio Emilio Caggiano, presentato nel prestigioso spazio Serra di Palazzo delle Esposizioni a Roma.

L'autore Caggiano: "Parla di un gruppo di universitari fuori sede di stanza a Roma con provenienze geografiche diverse, prospettive e idee di vita diverse: all'interno del gruppo nasce una storia d'amore fra un ragazzo proveniente dall'Irpinia da una famiglia del popolo e una ragazza che fa parte dell'aristocrazia romana figlia di industriali".

La prefazione è a cura di Federico Moccia: "Mi è sembrato molto divertente, in tema con molte linee che ho vissuto. Mi è sembrato molto veritiero e ho deciso di fare la prefazione".

Tanti gli amici e i volti noti dello spettacolo alla presentazione: dopo il saluto iniziale di Alessandro Circiello (lo chef tv che firma la linea Esposizioni del Palaexpo), e l'introduzione dello scrittore e regista Federico Moccia, hanno preso posto in sala, tra gli altri, il conduttore di ItaliaSi Marco Liorni, la cantautrice e conduttrice tv Silvia Salemi, Alfonso Pecoraro Scanio, il cantautore Massimo Di Cataldo. Nel corso della presentazione, parentesi musicali a tema con i ragazzi della grintosissima band ENGAGE, che ha eseguito alcuni brani ispirati a luoghi e situazioni del romanzo.

Riproduzione riservata ©
loading...

Ultime dalla sezione