Cultura

Grande Brera, le diverse anime del programma dell'autunno

Milano, 9 set. (askanews) - Il programma 2026-2027 mette in relazione le diverse anime della Grande Brera, dalla Pinacoteca a Palazzo Citterio, dalla Biblioteca Braidense all'Accademia di Belle Arti, costruendo un percorso che attraversa la storia dell'arte, la letteratura e la cultura fino alla contemporaneità. Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense a margine della conferenza di presentazione delle diverse mostre che "tutte insieme danno questa visione di unitarietà di un'istituzione denominata oggi Grande Brera che è formata da più istituzioni a partire ovviamente dalla Pinacoteca di Brera. Ci saranno due mostre dedicate ai duecentocinquanta anni di Accademia: un grande riallestimento di Hayez, curato da Valentina Ferrari e Fernando Mazzocca per la prima volta saranno mostrati anche i quadri che sono della collezione di Accademia; una mostra invece dedicata ai maestri del Novecento dell'Accademia di Brera da Wildt a Maraniello, una mostra che quindi celebra la capacità di Accademia di formare generazioni di artisti partendo da Wildt arrivando fino a un grande artista ancora vivente Maraniello e in mezzo c'è tutto: Fontana, Manzoni, Grazia Varisco e tantissimi movimenti artistiche che si formano all'interno di questa storia. E poi una mostra molto importante che riguarda proprio noi e che celebra i cento anni degli Amici di Brera: la più antica associazione benefica di filantropia a sostegno di un museo in Italia. Si racconta davvero la grandezza della borghesia illuminata, delle grandi famiglie milanesi che sono state rappresentate dagli Amici di Brera che hanno contribuito al formarsi di una collezione importante: tra tutti l'acquisto nel 1939 del Caravaggio La Cena in Emmaus, che è uno dei nostri grandi capolavori, ma si capirà davvero quale è stato il sostegno che gli Amici hanno dato in tutti i momenti difficili del museo. La mostra di Hayetz non è una vera mostra perché durerà almeno un paio d'anni, quindi potremo mostrare i dipinti nostri e i dipinti di Accademia per almeno un paio d'anni è l'inizio di un ri-alistimento. La Pinacoteca in questi due anni ha performato davvero in modo incredibile, il numero di visitatori è cresciuto fino a oltre seicentomila, quindi un museo che non ha problemi, ma le nuove regole dell'accessibilità ci impongono comunque una revisione del percorso espositivo. Inizierà questa revisione proprio da queste due sale molto belle che raccontano lo stato nascente del museo quando qui fisicamente c'è Canova e ci lavora Hayez soprattutto e poi anche Appiani: ma abbiamo scelto Hayez perché, essendo poi stato anche presidente di Accademia, è la figura simbolica che può celebrare i duecentocinquanta anni di questa istituzione". Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici è il titolo della rassegna che ripercorrerà in Pinacoteca dal 6 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 i primi cento anni di vita dell'Associazione Amici di Brera, curata da Lorenzo Francesco Colombo, Valentina Ferrari, Alessandro Morandotti, allestita nelle Sale Napoleoniche, ne racconterà la storia, attraverso dipinti, sculture e codici miniati affiancati a documenti, pubblicazioni e fotografie che scandiscono, seguendo la linea del tempo e la cronologia dei Presidenti, la vicenda centenaria dell'istituzione. Sarà la prima grande retrospettiva postuma di Carlo Maria Mariani a inaugurare la stagione di Palazzo Citterio. Curata da Eike Schmidt e Clayton Calvert, l'iniziativa - dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 - ripercorre l'intero arco della sua produzione, dalle prime opere degli anni Quaranta fino ai lavori del 2019, attraverso 70 opere, tra dipinti e grandi cartoni. Tra gennaio e aprile 2027, Palazzo Citterio renderà omaggio a Mario Schifano con una mostra a cura di Marco Meneguzzo. La Sala Stirling ospiterà dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 la mostra I Maestri di Brera. Insegnare l'arte, curata da Giovanni Iovane e Marina Gargiulo, una selezione di opere di quei docenti che hanno traghettato l'Accademia dalla tradizione ottocentesca verso le prime istanze della modernità. Dal 24 novembre 2026 al 24 febbraio 2027, i progetti espositivi ospitati sul ledwall di Palazzo Citterio, organizzati in collaborazione con il Museo nazionale dell'Arte digitale, s'inaugureranno con Marina Abramovi Element, una serie di performance digitali di Marina Abramovi , realizzata con il supporto di TAEX Gallery e con la curatela di Clelia Patella. A dieci anni dalla scomparsa, la Biblioteca Nazionale Braidense ricorderà Umberto Eco (1932-2016), con un progetto espositivo e divulgativo - dal titolo L'isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere - che, dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, valorizzerà l'opera e il pensiero dell'intellettuale, filosofo e scrittore italiano.
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