Cultura
Giuli: mondo in guerra, da disfatta culturale non ci si riprende
Venezia, 3 set. (askanews) - Dal ministro della Cultura Alessandro Giuli un appello alla responsabilità del comparto culturale. "È fondamentale far prevalere la capacità del dialogo sullo spirito di parte, perché non bisogna dimenticare il contesto, è un mondo attraversato da guerre, da nuove cortine di ferro, da terribili nuovi fabbisogni, di vita, per chi la sta perdendo, di libertà, fabbisogno culturale. Bisogna ricordarsi che noi facciamo parte del mondo libero ed è per questo che la critica, l'autocritica, il confronto anche aspro tra persone che si stimano, si vogliono bene, tra persone che hanno visioni del mondo a volte anche irriducibili le une con le altre, può avvenire soltanto nel mondo libero" ha detto il ministro all'inaugurazione dell'Italian Pavilion, la "Casa Italia" del cinema alla 83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, organizzata da Cinecittà per la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura. "Da una disfatta militare ci si può riprendere - ha aggiunto Giuli - da una disfatta culturale non ci si riprenderà mai e noi dobbiamo continuare con le nostre mille benedette contraddizioni a rappresentare la libertà".