Cultura
Geometrie di luce ed esplosione del colore: ricordo di Franco Fontana
Milano, 30 ago. (askanews) - Se è indubbio che un'idea fotografica del paesaggio italiano nasce con Luigi Ghirri, altrettanto vero è che un altro fotografo emiliano, Franco Fontana, ha saputo dare un nuovo colore a questi paesaggi, sospesi tra un sogno vivido e l'astrazione. Il modenese Fontana è morto a 92 anni, da consacrato protagonista della fotografia contemporanea. I suoi paesaggi fatti di strati di colore, così come gli scatti urbani inondati dalla luce, restano indimenticabili e impossibili da collocare in un ordine definito del tempo. "Queste cose non hanno età - aveva detto ad askanews nel 2019 presentando una mostra nella sua Modena -. Tutta la foto creativa a 360 gradi rappresenta un'esistenza. La creatività rappresenta l'esistenza, io non devo spiegare niente, spiego quello che ci capite voi". E l'esistenza ovviamente passa dalle sue fotografie, che sono quelle di uno che è stato anche un reporter, ma poi ha lasciato che, in un certo senso, le sue immagini si creassero da sole, che prendessero una vita partendo dall'occhio del fotografo, ma finendo poi per superarlo. Un risultato sempre poetico ed evocativo, ma di una poesia che nasce prima di tutto dal padroneggiare la tecnica, dal saper gestire come pochi altri il discorso dell'esposizione e, per estensione, dal superpotere di saper parlare con la luce, usando pure le geometrie. Oltre che da una curiosità di sguardo e di vita che oggi è un'altra delle eredità che ci lascia Fontana.