Cultura
Festa Roma, in concorso "Brianza": i soldi, la paura di perdere tutto
Roma, 14 ott. (askanews) - Il primo film italiano in concorso alla ventunesima Festa del Cinema di Roma, "Brianza", si apre con un incipit: è un territorio costruito sul lavoro, il denaro e la paura di perdere entrambi. Simone Catania ambienta la storia nel 2009, all'indomani della grande crisi economica in cui quel sistema va in crisi. Fausto Russo Alesi interpreta l'erede di una prestigiosa armeria in Brianza che rischia di perdere tutto. Sommerso dai debiti e ossessionato dal mantenere intatti il proprio status e la propria rispettabilità, si lascia coinvolgere da un eccentrico uomo d'affari interpretato da Paolo Pierobon, che gli propone un piano di appropriazione indebita. "E' una terra che è fondata su persone che lavorano tanto, e che hanno questo desiderio di appartenere a un mondo ricco. La Brianza è una metafora che ci racconta in qualche modo un luogo ricco, oggi, che è il nostro mondo occidentale, dove il capitalismo ha vinto, e ad un certo momento c'è una crisi, che influenza delle vite. In questo caso quelle vite sono vite che sono abituate a stare bene, e che quindi ci riguarda". Il film, che è fatto di atmosfere cupe, con una tensione latente, ha lampi di ironia, irriverenza, sarcasmo. "Sono tutti potenziali killer, noi tutti siamo potenziali killer. L'elemento detonatore è una cosa specifica che può accadere ma in realtà è qualcosa di più grande che lavora dentro, che in qualche modo ci fa sentire tutti vittime, siamo tutti vittime di un sistema".