Cultura

Emanuele Aloia con Sindrome di Stendhal si esibisce agli Uffizi

Milano, 15 apr. (askanews) - E' una delle novità più interessanti del panorama musicale italiano, Emanuele Aloia, che vanta milioni di follower è riuscito dove solo Chiara Ferragni e pochi altri ce l'hanno fatta. In occasione della Giornata Mondiale dell'Arte, il cantautore 22enne ha eseguito una sua canzone alla Galleria degli Uffizi, Romeo e Giulietta, davanti alla "Nascita di Venere" di Botticelli.

"Mi ha dato una grandissima emozione, ho cercato di rispettare al massimo il luogo sacro in cui mi trovavo. Trovarsi la Venere davanti mentre si canta una canzone è difficile e spero di essere stato rispettoso dell'evento e del luogo in cui mi sono trovato a cantare".

Una esibizione speciale che il direttore del museo Eike Schmidt ha fortemente voluto con un invito.

"Appena riapriremo venite qua e guardate queste opere e lasciatevi ispirare per un vostro disegno, poesia, invenzione oppure per una canzone".

Tra Emanuele e l'arte c'è un rapporto stretto, il suo album d'esordio si intitola "Sindrome di Stendhal" ed esce dopo l'enorme successo ottenuto con i singoli "L'urlo di Munch" e "Girasoli" e "Il bacio di Klimt". Un disco tutto scritto da lui con tante sonorità diverse.

"Ho iniziato a scrivere quando avevo 13 anni e ho acquisito un certo tipo di confidenza con la scrittura, e da lì ho sviluppato un'identità concettuale che si è sviluppata con questo primo album".

Ma il rapporto con l'arte non è stato sempre idilliaco; tutto nasce da un brutto voto a scuola.

"L'ultimo pentamestre fui beccato a copiare un compito d'arte e presi zero, e mi trovai costretto a dover recuperare per essere ammesso alla maturità. Quindi iniziai a studiare, perchè la professoressa guardava soltanto me".

I numeri di Emanuele Aloia sono mostruosi: conta più di 92 milioni di streaming e 68,5 milioni di views con la sua musica.

"Non sono uno che si specchia sui numeri, sono numeri importanti ma resto con i piedi per terra perchè la musica è una giostra, un giorno sei su e uno sei giù. Bisogna restare il più equilibrati possibile"

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