Cultura

Editore Raimondo Di Maio: Nobel alla Gluck per me shock emotivo

Milano, 10 ott. (askanews) - "Sono tre giorni che il mio telefono continua a squillare. Sembra che il premio Nobel l'ho vinto io. Mi chiamano tutti, da tutta Italia. Anche studenti e chi mi ha conosciuto in questi anni".

Raimondo di Maio, in mezzo ai suoi volumi ci racconta da editore l'emozione di un premio che è andato alla poetessa Louise Gluck, che ha vinto il Nobel per la letteratura nel 2020. Ci colleghiamo con lui che si trova in via Mezzocannone a Napoli, sede della sua libreria indipendente, Dante&Descartes. Più che un negozio, un ritrovo culturale sul Golfo.

Nelle sue mani c'è "Averno", uno dei due libri usciti in Italia scritti dalla poetessa statunitense. È stato per Di Maio un'operazione complessa, nata dall'idea di un collega editore.

"È stata una grande sorpresa. Uno shock emotivo. Innanzitutto di felicità per la poetessa. Per me e per il mio coeditore José Vicente Quirante Rives, Editorial Parténope, perchè questa è una coedizione".

Una coedizione fatta da due amici, con un risultato davvero esplosivo.

"José Vicente Quirante Rives è spagnolo e lo ha visto uscire in Spagna. Lui ama molto Napoli, quanto me, forse più di me. Ha detto: come è mai possibile che a Napoli non abbiate Averno che parla di questo luogo che è a 15 km da qui. Così si è deciso: lo facciamo insieme".

Il signor Raimondo ha un figlio, anche lui libraio napoletano, in Piazza del Gesù. Da quarant'anni portano avanti un discorso di qualità sui libri, "in maniera civile". Convinti che questo deve fare un libraio.

Editori di Erri De Luca e di Domenico Rea, molti risultati gli danno ragione.

"Cerchiamo di incidere per quello che è possibile. Per quel poco che è possibile nei territori. Però ricordo che a tutto il mondo intero che avere una libreria in una strada, porta beneficio alla strada intera: questo penso di poterlo dire con onestà intellettuale".

Riproduzione riservata ©
loading...