Milano (askanews) - Ci sono ali, ma anche foglie e altri elementi naturali: i gioielli di Gala Rotelli, designer milanese che continua a proporre progetti interessanti, sono un'elaborazione personale che parte però da elementi esperienziali. L'abbiamo incontrata nel suo studio.

"Io - ha spiegato ad askanews - cerco sempre di partire da un'emozione, da un dettaglio e da una memoria, che può essere personale, una storia, un vissuto. Oppure una memoria collettiva, quindi un'opera d'arte, da un evento storico. All'interno di questa memoria cerco di focalizzarmi su un dettaglio che trasforma quest'oggetto, in maniera anche personale, quindi con ciò che a me colpisce".

Il lavoro di Gala, che lei stessa ha scelto di chiamare "Poetic design", si muove in equilibrio tra l'artigianato e la tecnologia della stampa 3D, ma guarda con intensità anche al mondo dell'arte, così da proporre, per esempio, una versione gioiello dei celebri fiori di Andy Warhol.

"Scelgo delle opere d'arte che mi hanno colpito, che ho sempre amato - ha aggiunto Gala Rotelli - individuo alcuni dettagli che mi sembrano importanti, per colore, per forma, per il significato che l'artista ha dato e poi all'interno del mio gioiello diventano protagonisti. Questo perché credo anche che sia bello che l'arte diventi parte della quotidianità di ciascuno, che possa essere indossata in un certo senso".

Un'idea che dialoga, pur da un diverso fronte di produzione artistica, con molte delle tendenze più consapevoli della ricerca contemporanea.