Cultura

Caminito del Rey, in Andalusia il percorso sospeso nel vuoto

Roma, 9 dic. (askanews) - Benvenuti al canyon più pericoloso del mondo. Almeno così dicono parlando del Caminito del Rey, il Sentiero del re, un percorso costruito lungo le pareti del Desfiladero de los Gaitanes a El Chorro, a una cinquantina di km da Malaga, in Andalusia.

Tre chilometri di rampe larghe appena un metro, sospese a 100 metri di altezza sul fiume, su delle pareti praticamente verticali, alte più di 300 metri e larghe meno di 10 metri. Il sentiero inizia nel comune di Ardales e termina a El Chorro (Àlora). Per inaugurare questa grande opera, il re Alfonso XIII si recò nel 1921 alla diga del Conde del Guadalhorce attraversando il sentiero precedentemente costruito. Da allora la gente iniziò a chiamarlo "Caminito del Rey".

Il Caminito del Rey è un percorso a senso unico. All'ingresso Nord - da dove si parte - viene consegnato il caschetto che occorre indossare per l'intero percorso. La passeggiata è lunga circa 7,7 Km, 3 dei quali si svolgono sulla passerella di legno a strapiombo. Al termine del percorso anche un ponte tibetano. Restano ancora 4 chilometri di sentiero tra le belle montagne.

Fino agli inizi degli anni Duemila, il percorso era considerato molto pericoloso e in seguito alla morte di alcuni escursionisti, nel 2014, il Consiglio regionale di Malaga ha avviato il processo di restauro completo del Caminito. Alla fine di marzo 2015 è stato riaperto al pubblico. In tutta sicurezza.

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