Cultura

"Call my agent", da Sorrentino a Favino, lo star system da ridere

Roma, 19 gen (askanews) - Lo star system italiano non ha più segreti: manie, nevrosi e ossessioni di attori, registi e sceneggiatori arrivano dal 20 gennaio su Sky e in streaming su Now con "Call my agent - Italia". Il remake della serie francese "Dix Pour Cent" mostra in sei episodi, in chiave ironica, un mondo sconosciuto ai più, partendo dalle storie degli agenti di una potente agenzia di spettacolo che gestisce le carriere delle più grandi star del cinema italiano. Una immersione nello showbiz in cui Paola Cortellesi, Paolo Sorrentino, Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti, Matilda De Angelis, Stefano Accorsi e Corrado Guzzanti hanno accettato di interpretare se stessi, con una grande dose di autoironia.

Il regista Luca Ribuoli e la sceneggiatrice Lisa Nur Sultan raccontano: "E' il bello anche del cinema, no? Un continuare a fingere di fare qualcosa di vero o il contrario, fare qualcosa di vero continuando a fingere. Quindi è un cortocircuito anche con le star che abbiamo incontrato: chissà se era veramente lui o lei? Quella era un po' la scommessa, capire quanto loro si sarebbero messi in gioco, no? Di ognuno mi sono fatto un'idea, che non dirò, però si son divertiti tutti".

Nursultan: "Non si parla più di un cinema, di una televisione nazionali, ma di un sistema che grazie alle piattaforma e ai progetti internazionali che ha portato sicuramente molta linfa economica, una grandissima produttività ma anche delle forme di nuove nevrosi e nuove sensibilità a cui prestare attenzione".

Gli agenti dell'agenzia sono interpretati Michele Di Mauro, Sara Drago, Maurizio Lastrico, Marzia Ubaldi: attori che interpretano quelli che nella realtà sono i loro "angeli custodi". Alla domanda quale debba essere secondo loro la grande dote di un agente rispondono:

"Pazienza.. Deve capire, essere intelligente: non solo agente ma intelligente".

"Io dico onestà, intesa sia dal punto di vista fiscale, contrattuale, ma anche dal punto di vista delle opinioni e del giudizio che ha nei tuoi confronti". Volevo dire a Gabriele: se vuoi ti rappresento io.. qui si sta cercando di accalappiare anche gli attori degli attori degli attori, fantastico".

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