Cultura

Al Maxxi i ritratti di Gastel che catturano l'anima

Roma 14 set. (askanews) - Una galleria di oltre 200 ritratti, soprattutto in bianco e nero, ci porta nel mondo di Giovanni Gastel. "The people I like", la mostra che sarà al Maxxi fino al 22 novembre, è un labirinto di volti di personaggi della moda, dello spettacolo, dell'arte, della musica, che il grande fotografo ha immortalato nella sua carriera: si possono ammirare i ritratti di Barack Obama e di Marco Pannella, di Monica Bellucci e Miriam Leone, di Germano Celant e Ettore Sottsass, di Zucchero, Fiorello, Tiziano Ferro e Vasco Rossi.

"Sono tutte persone che mi hanno lasciato qualcosa, che mi hanno dato qualcosa, con cui sono entrato per un centoventicinquesimo in un rapporto, diciamo, di seduzione in qualche modo.

La seduzione per Gastel è un elemento essenziale per realizzare un buon ritratto.

"La seduzione in un ritratto è 'il ritratto'. Io devo muovermi, sedurre, far ridere, portarmi il soggetto in uno stato in cui apra le barriere tra quello che vuol far vedere e quello che è realmente, o almeno che io riesco a vedere di lui. Se riesco attraverso gli occhi, l'espressione, i gesti, a rompere la posa e entrare in questo rapporto di seduzione reciproco, ho fatto il mio mestiere di ritrattista.

"The people I like", curata da Uberto Frigerio, racconta il mondo di Gastel, il fotografo che riesce sempre a catturare l'anima delle persone che ha di fronte, e forse anche qualcosa di più, se si osserva il ritratto di Barack Obama.

"Ovviamente il ritratto che ho alle spalle è uno di quelli che più mi hanno riempito di gioia perché sono riuscito, in un tempo molto breve, ho avuto una decina di minuti con il Presidente Obama, a entrare dentro di lui, a fare questa risata che mi è stata poi commentata come 'conclusiva della storia del popolo nero'. Ho trovato che è stato un commento meraviglioso che mi ha molto onorato: c'è tutta la storia del popolo nero in questa risata finale".

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