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fiume di denaro

Amsterdam, paradiso fiscale delle rock band

di Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi

L’Olanda accoglie le società di U2, Rolling, Stones e Ac/Dc grazie ai vantaggi tributari sulle royalties e sui diritti della proprietà intellettuale. È la nuova tappa dell’inchiesta di Fiume di denaro sui paradisi fiscali all’interno dell’Unione europea. C’è un luogo nel centro di Amsterdam che i turisti non conoscono ma che spiega meglio di ogni altro la grande attrazione delle rock star per i placidi canali olandesi. Al numero 566 di Herengracht, una delle vie più costose della città, sono domiciliate ben 93 società e qui c’è il cuore finanziario di due delle rock band più celebri della storia: gli U2 e i Rolling Stones. Irlandesi i primi, britannici i secondi ma entrambi con identiche passioni: l’Olanda, Amsterdam, il numero 566 di Herengracht e un manager di 53 anni, Johannes Nicolaas Favié, per gli amici Jan. Favié è l'uomo che custodisce il portafoglio di Bono Vox, Mick Jagger e compagni. Se sul palcoscenico le due band non hanno cantato pochissime volte insieme, in questo edificio di mattoni rossi, invece, condividono quasi tutto. Compresa la passione per il fisco leggero dei Paesi Bassi, che esenta da qualsiasi tassa le royalties in uscita dal paese. Anche gli Ac/Dc, gruppo di hard rock nato in Australia nel 1973 ha scelto l’Olanda come luogo di approdo per i diritti intellettuali. Alla periferia di Amsterdam, in un enorme palazzo di marmo e acciaio, è domiciliata la Leidseplein Presse Bv, fondata nel 1976 e amministrata dalla Intertrust (Netherlands) Bv, società di servizi corporate e finanziari con sedi nelle principali piazze finanziarie e nei più rinomati paradisi fiscali del mondo.

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