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Italia

Il rettore Numero chiuso? Il rettore di Verona: “Filtro obbligato per tutti i corsi triennali e a ciclo unico”di Verona

di Maria Piera Ceci

Dal prossimo anno accademico (2019-2020) tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico dell'Università di Verona saranno ad accesso programmato. Solo due corsi in realtà erano rimasti ad accesso libero, all'interno della macroarea umanistica: Arte e beni culturali e Lettere. “Il nostro è un percorso partito anni fa, dunque si tratta solo del suo completamento” - spiega il rettore dell'Università di Verona, Nicola Sartor.
Molte le ragioni. “Primo aspetto: siamo tenuti al rispetto della normativa delle leggi dello Stato, che ci impongono un rapporto minimo docenti-studenti” - spiega ancora Sartor. “Se gli studenti superano un certo numero, noi dovremmo garantire un maggior numero di docenti. Non va poi dimenticato che da più di 10 anni gli atenei sono sottoposti al blocco del turn over, quindi nel tempo il numero dei docenti si è ridotto. Secondo aspetto: dobbiamo rispettare la normativa nel campo della prevenzione e della sicurezza dei luoghi frequentati dagli studenti, a partire dalle norme antincendio. Ciò significa che non possiamo avere studenti seduti sui gradini o nei corridoi. In situazioni di emergenza, ci potrebbero essere esiti tragici. Terzo elemento: vogliamo tenere elevata la qualità degli studi. Negli ultimi anni gli studenti vivono sempre più l'università, frequentano le lezioni, le biblioteche, tutti gli altri spazi. Significa che si sta riducendo il fenomeno dell'esamificio, persone cioè che studiano per conto proprio a casa e si presentano solo agli appelli. Queste figure si stanno riducendo e gli studenti chiedono di vivere appieno l'università, ma noi abbiamo risorse limitate in termini di aule e di laboratori. Vogliamo offrire agli studenti la possibilità di esercitare il diritto allo studio, cosa diversa rispetto al diritto all'iscrizione”.

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