Maison Margiela by John Galliano. Abito Artisanal Collection, Spring/Summer 2017. (© Andrea Acampa)

Moda

Animalia Fashion, a Firenze la moda diventa «zoologica»

Abiti come sculture, stoffe e ricami come dipinti: tutto concorre a ricreare, con la mostra Animalia Fashion, curata da Patricia Lurati e appena inaugurata nelle sale del Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, una “passeggiata zoologica” tra le creazioni di stilisti contemporanei che evocano il mondo animale più inaspettato. Dalla Francia alla Cina, dalla Russia all'Italia, gli abiti esposti propongono un catalogo sorprendente, fra zebrati e tigrati, per insetti, ricci, cigni, aragoste, serpenti, pesci, conchiglie e coralli. Il rapporto fra moda e animali è indagato in modo poetico ma anche impegnato, in un momento in cui i cambi climatici e un calo d'interesse delle superpotenze per i problemi dell’ambiente mettono molte specie in pericolo. Abiti di moda contemporanea (dal 2000 al 2018) sono accostati a veri animali impagliati e rettili in formaldeide, concessi in prestito dal Museo fiorentino di Storia Naturale La Specola, con i ragni (in teche) prestati dall'Associazione Italiana di Aracnologia, ma anche con dipinti antichi e oggetti dal Museo di Antropologia ed Etnografia di Firenze, e con riproduzioni di disegni tratti da antichi bestiari e pagine da tacuina sanitatis medievali.
«In questa carrellata di quasi un centinaio di pezzi tra abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori, l’alta moda interpreta un universo favoloso, dove i manichini diventano creature di un bestiario moderno e poetico. È anche un omaggio alle qualità artistiche e tecniche della moda contemporanea, un settore cui il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti sta dedicando nuove energie ed attenzione», ha dichiarato il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt.

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