Eroica Montalcino 2021 (Foto di Paolo Penni Martelli)

Italia

L'Eroica è tornata. Più forte del Covid

Ferro e polvere. L'Eroica è ripartita. Domenica 30 maggio a Montalcino, nel tripudio verde della primavera toscana, quasi 1500 ciclisti “eroici”, rigorosamente su bici d'epoca, tutti vaccinati o tamponati, sono tornati a pedalare sulle strade bianche della provincia di Siena. Con qualche accortezza in più per via del coronavirus: nei ristori i succhi di frutta, le tortine della nonna o il bicchiere di vino con la ribollita, erano tutti monodose. Tanta fatica e sorrisi per un'edizione speciale, la quinta dell'Eroica Montalcino, che celebra il ritorno sui pedali del popolo degli amanti delle bici d'epoca tra i panorami incantati della Val d'Orcia e della Val d'Arbia. “Il popolo dell'Eroica è tornato, con rispetto, prudenza e responsabilità - dice Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica - C’era tanta voglia di normalità: tante persone hanno potuto riassaporare l'ebbrezza del vento in faccia. Un popolo animato da valori che hanno reso famosissima ed amatissima L’Eroica in tutto il mondo: la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”. Fino all'ultimo gli organizzatori hanno lavorato per consentire a più persone possibile di poter percorrere in sicurezza uno dei diversi itinerari dell'Eroica Montalcino. Tra filari di vigneti, colline dolci, campi di grano pettinati e cipressi. In una bella giornata di sport e con tutte le prescrizioni per un evento sportivo in tempo di pandemia. La questura in un primo momento aveva autorizzato la partecipazione solo a mille ciclisti. Pochi giorni prima dell'evento il tetto dei partecipanti è stato innalzato a 1.500. Alla fine al via di Eroica Montalcino sono stati 1.390 ciclisti, di cui 160 donne. “Tantissimi i giovani – racconta Franco Rossi, presidente di Eroica Italia – tutti entusiasti di pedalare in un territorio magnifico. Giovani desiderosi di misurarsi con la strada e le biciclette di un tempo senza alcun tipo di aiuto se non la forza delle proprie gambe e il coraggio del proprio cuore. Magari con una scodella di ribollita ed un bicchiere di rosso per rigenerare le energie spese in salita. Continua la crescita del numero delle cicliste per un'Eroica a cui si partecipa sempre più in coppia. Peccato solo per gli stranieri, pochissimi ancora al via per i motivi che conosciamo. Ma quelle che abbiamo vissuto oggi in Val d'Orcia sono le premesse per un evento dai grandi numeri già dal prossimo anno”. (Ri.Ba.)
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