Roma (TMNews) - L'ipotesi di una tassa sull'Hi-tech, telefonini e tablet compresi, ha turbato non poco la vasta platea di fruitori di questi strumenti. Il balzello sarebbe stato contenuto in un decreto che prevede l'aggiornamento delle tariffe sullo sviluppo delle tecnologie digitali, per un adeguamento delle imposte dagli attuali 90 centesimi a circa 5,20 euro.Il ministero dei Beni culturali ha però smentito: "non è prevista nessuna tassa su smartphone e tablet e le ipotetiche tariffe pubblicate in merito agli aumenti di costo sono infondate". Il ministro Bray sta lavorando a una soluzione condivisa, nell interesse, soprattutto, dei cittadini fruitori di smartphone e tablet.