Milano (askanews) - Facebook si difende dall'accusa di manipolare le notizie più lette sul suo social network, ma svela anche dettagli sui meccanismi di selezione delle notizie, dietro cui ci sono un algoritmo e un team di persone. La polemica è scoppiata dopo alcune rivelazioni di ex dipendenti che riguardano la sezione "Trending topics" che esiste solo negli Stati Uniti e in altri Paesi angolofoni, non in Italia. Funziona un po' come l'omonima sezione di Twitter e segnala gli articoli più popolari, letti e discussi sul social network. Almeno in teoria, visto che negli ultimi giorni Facebook è stata accusata di manipolare le notizie che compaiono in quella sezione, addirittura censurando quelle dei media conservatori. Zuckerberg ha smentito con un post sul social network."I Trending topics sono stati progettati per dare rilevanza alle discussioni più degne di nota e popolari su Facebook. Abbiamo linee guida rigorose che non consentono che uno dei punti di vista sia prioritario rispetto agli altri", scrive il fondatore del social network che ha annunciato anche l'intenzione di invitare politici conservatori e di altro orientamento per discutere della questione.Alcuni documenti svelati prima dal Guardian e poi ampliati dallo stesso Facebook, hanno rivelato diversi dettagli sui Trending Topics, finora mai resi noti: esiste davvero una selezione che viene fatta sia tramite algoritmo sia tramite un team di persone che manualmente aggiunge una descrizione e valuta la rilevanza e l'attualità delle notizie. Dettagli fondamentali visto il numero sempre più elevato di persone che si informa attraverso i social network.