Roma (askanews) - L'Italia da sempre si confronta con i terremoti ed alcune aree del Paese 'convivono' con i vulcani, dall'Etna, al Vesuvio, e ancora lo Stromboli. Emergenze ma non solo, tanta ricerca e studio. Ne parliamo con Stefano Gresta, professore ordinario di geofisica della Terra solida, membro della commissione Grandi Rischi, dal 2012 Presidente dell'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia."L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si occupa di ricerche in campo sismologico, vulcanologico e della geofisica in generale. e' conosciuto al pubblico per quelle che sono le sue attività quando c'è sequenza sismica o un'eruzione vulcanica, in realtà si svolgono anche ricerche che riguardano la fisica dell'atmosfera e l'ambienre marino. Ci lavorano circa 100 ricercatori, 300 sono precari, e ho l'onore di presiederlo dal 2012. Le competenze sono veramente ottime e dal punto di vista del confronto con gli altri enti di ricerca a livello mondiale e non siamo secondi a nessuno. La rete sismica nazionale copre l'intero territorio in maniera non uniforme perchè le stazioni sismiche sono maggiormente concentrate dove sono avvenuti terremoti nel passato e dove ci si aspetta ci saranno terremoti in futuro. Sono oltre 300 le stazioni che coprono il territorio nazionale e i dati sono acquisiti a Roma, nella nostra sala operativa che lavora H24, in regime di convenzione con la Protezione Civile diamo in tempi molto rapidi, 2 minuti, 5 minuti le localizzazioni automatiche dei terremoti ed entro 15 minuti dall'evento la localizzazione definitiva. E' una attività di grande responsabilità che i ricercatori svolgono con grande professionalità. Come Istituto ci occupiamo dei vulcani e per quel che riguarda l'area campana abbiamo la sala operativa a Napoli presso l'Osservatorio Vesuviano, mentre per quel che riguarda le Isole Eolie, l'Etna e Pantelleria abbiamo una sala operativa che opera H24 a Catania. le richerche sui vulcani comprendono lo studio di numerosi parametri e sono molto più complesse rispetto a quelle condotte in campo sismologico e probabilmente oggi siamo il miglior istituto al mondo e non abbiamo nulla da invidiare ai giapponesi ed america. Oltre all'attività di sorveglianza ci occupiamo anche degli aspetti scientifici e rispetto al numero delle pubblicazioni siamo davvero leader a livello mondiale e per le soluzioni a livello tecnologico da noi proposte e speriumentate sui vulcani che sono poi adottate anche da altri ricercatori".