Bordeaux (TMNews) - Per un astronauta italiano, Luca Parmitano, che rientra dallo Spazio un'altra, Samantha Cristoforetti è pronta a partire. Le missioni attuali prevedono circa 6 mesi sulla Stazione spaziale, galleggiando senza peso. Ci siamo chiesti: cosa proverebbe una persona comune a vivere in assenza di gravità? Grazie all'Agenzia spaziale Europea l'abbiamo provato di persona a Bordeaux, in Francia, dove dal 1989 la Novespace effettua i cosiddetti "voli parabolici".La difficoltà maggiore è orientarsi. Fluttuando senza peso basta una piccola spinta per vagare ovunque. Sopra, sotto, destra e sinistra diventano soggettivi e sembra di vivere come in un sogno. Solo che qui tutto è reale.Si vola con un Airbus A300 appositamente certificato. Le parabole sono 30 e al culmine di ciascuna ci si trova senza peso per 22 secondi. Prima e dopo ci sono 20 secondi di ipergravità in cui il corpo pesa più del doppio e la respirazione è difficile per la compressione toracica."Il volo è molto difficile perché richiede molta precisione - spiega il comandante Jean-Claude Bordenave - ed è molto più stressante dal punto di vista nervoso che fisico perché passiamo più volte da 2G a zero G e ciascuna parabola è una sfida".I voli parabolici non servono solo agli astronauti. A Bordeaux si ritrovano centinaia di scienziati di tutto il mondo. Vengono qui a testare come risponde il fisico in microgravità e a mettere a punto esperimenti e apparecchiature. E molti di loro sono italiani. Insomma lo Spazio non è così lontano come sembra e pure la scienza ha un suo lato divertente, anche per i comuni mortali.