Parigi (TMNews) - La scelta è fatta: gli scienziati dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea hanno determinato il sito contrassegnato con la lettera "J" come luogo d'atterraggio di Philae, il lander della sonda Rosetta che l'11 novembre 2014, per la prima volta nella storia, si ancorerà al suolo di una cometa, la 67P/Churyumov-Gerasimenko per studiarne la composizione.Rosetta orbita vicino alla cometa dal 6 agosto e ha mappatola conformazione del terreno sul quale erano stati individuati 5 potenziali siti d'atterraggio per Philae. Il J è quello risultato con le caratteristiche migliori per garantire un margine di successo alla missione, anche perché la sua posizione facilita le comunicazioni radio con la Terra e l'esposizione ai raggi solari per ricaricare le batterie. Il sito di back-up sarà invece il "C".La manovra di atterraggio di Philae sulla Churyumov-Gerasimenko sarà curata dall'italiano Andrea Accomazzo, Flight director di Rosetta, anche se saranno molti i nostri connazionali con il fiato sospeso.Quella di Rosetta, infatti, pietra miliare nella storia delle esplorazioni spaziali, è una missione dell'Esa alla quale però l'Italia ha dato un significativo contributo grazie all'impegno dell'Asi, l'Agenzia spaziale italiana."È un impresa mai tentata prima - ha detto Roberto Battiston, presidente dell'Asi - è rischiosa, ma sarà un punto di svolta nelle attività di esplorazione dell Universo".In particolare è "Made in Italy" proprio l'Sd2, il trapano/laboratorio che perforerà il suolo della cometa alla ricerca di molecole organiche, i mattoni della vita, ideato da Amalia Ercoli Finzi del Politecnico di Milano.