Milano (askanews) - "Aquarius non è un vero e proprio laboratorio, anche se ci permette di effettuare moltissimi esperimenti di tipo tecnologico".La via per le stelle passa per il fondo dell'oceano Atlantico e il capitano Neemo parla da un laboratorio scientifico a 20 metri di profondità al largo della Florida. L'astronauta italiano Luca Parmitano, dopo aver passeggiato tra le stelle, è il comandante della missione Neemo, acronimo di Nasa Extreme Environment Mission Operations: 2 settimane in immersione per simulare l'esplorazione di altri mondi."Vivere nello Spazio e vivere in fondo all'oceano ha delle analogie ma anche molte differenze - ha spiegato Parmitano in collegamento con askanews - chiaramente la più grossa differenza è che in questo ambiente sottomarino siamo sotto l'effetto gravitazionale, abbiamo lo stesso peso che avremmo sulla superficie. Questo da una parte ci aiuta nelle azioni di tutti i giorni, tutto cambia quando andiamo fuori, dove possiamo riprodurre una gravità parziale o una microgravità".La gravità riduce a zero il rischio di degradazione del fisico, cosa che invece avviene in orbita. Le attività extraveicolari, invece, consentono di sperimentare situazioni che potrebbero presentarsi agli eventuali esploratori spaziali, anche grazie a strumenti speciali, come degli occhiali olografici."Indossandoli - ha illustrato Parmitano - continuo a vedere il resto delle attività ma sono in grado di proiettare sullo sfondo qualsiasi cosa io voglia. Questo è uno degli esperimenti che pensiamo poi avrà rilevanza sulla Iss per fare attività dello stesso tipo. Un altro aspetto che stiamo studiando è in che modo il ritardo nelle comunicazioni che si avrebbe durante l'esplorazione extraplanetaria, dovuto al limite delle velocità della luce, influenza le esplorazioni, da zero secondi come se fossimo su un asteroide in orbita intorno alla Luna fino a 10 minuti, come se fossimo sulla superficie di Marte, nel momento in cui la lontananza è tale da avere questo tipo di ritardo".Come sulla Iss anche sul fondo dell'oceano, infine, gli acquanauti sfruttano il loro tempo libero, scattando foto e utilizzando i social network. Resta però, soprattutto per un italiano come Parmitano, l'incognita cibo, disidratato o precotto come nello Spazio."Anche qui come sulla Iss abbiamo dei rifornimenti che simulano l'arrivo di un cargo dalla Terra e ogni tanto arriva della frutta fresca che ci rallegra moltissimo. Tuttavia un buon caffé fresco la mattina è sempre un momento che porta allegria e calore".