Kourou (askanews) - Luce verde per il lancio sperimentale dell'IXV, il mini-shuttle dell'Agenzia spaziale europea, costruito in Italia da Thales Alenia Space e finanziato, per oltre il 40% dall'Agenzia spaziale italiana. L'appuntamento è per l'11 febbraio 2015 alle 14 (ora italiana) allo spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese: IXV partirà su un razzo Vega, anch'esso made in Italy, raggiungerà un'altezza massima di 412 km e una velocità di 28mila Km all'ora per poi rientrare sulla Terra appeso a dei paracadute, ammarando nell'Oceano Pacifico.Questo primo volo di test servirà raccogliere dati per la realizzazione di futuri veicoli di rientro riutilizzabili, come ci ha spiegato Giorgio Tumino, capo progetto dell'Esa per l'Ixv."Il rientro atmosferico - spiega - è fondamentale per portare avanti missioni come il ritorno dall'orbita per la Stazione spaziale, ritorno di campioni da Marte o da asteroidi, così come tutta una serie di applicazioni innovative".La missione durerà circa un'ora e 40 minuti, e sarà costantemente monitorata dalla sala controllo Altec di Torino, la Houston italiana, che coordina anche le stazioni di Libreville nel Gabon e di Malindi in Kenya e la nave di recupero. Il direttore operativo, Armando Ciampolini."Attraverso questo centro in cui affluiranno i dati di telemetria del veicolo, sarà possibile raccogliere i dati scientifici e fare le revisioni di volo del veicolo per facilitare le attività di recupero".L'intero programma IXV vale circa 150 milioni di euro. L'Asi lo supporta, oltre che finanziariamente, coordinando un consorzio di quasi 40 aziende, anche attraverso attività di assistenza tecnica e ingegneristica con il coinvolgimento del Cira, il Centro italiano di ricerche aerospaziali.