Kopurou (askanews) - L'Europa dello Spazio è entrata in una nuova Era: è partito senza problemi, infatti, a bordo di un razzo italiano Vega dallo spazioporto di Kourou, in Guyana francese il mini-shuttle IXV dell'Esa. Si tratta di una navetta riutilizzabile, capace di rientrare sulla Terra dopo la sua missione, letteralmente "surfando" sull'atmosfera prima di ammarare nell'Oceano. Il commento da Kourou di Roberto Battiston, presidente dell'Agenzia spaziale italiana che coordina il progetto, sostenendone il 40% del costo."Dopo aver fatto per 50 anni lanci di strumenti e dopo lo sviluppo di un Vega che funziona in modo impeccabile l'Europa, grazie all'Italia col progetto IXV sta iniziando a imparare come si riportano a Terra strumenti, e un giorno in prospettiva persone, che sono stati nello Spazio. È un passaggio determinante per il successo di futuri ambiziosi progetti spaziali in cui l'Europa e quindi l'Italia è coinvolta".Anche IXV è costruito in Italia, dalla Thales Alenia Space di Torino. Questo primo test del mini shuttle europeo ha una durata di soli 100 minuti che serviranno a raccogliere dati sulla capacità di rientro della navetta, il cui volo viene monitorato dal centro di controllo Altec di Torino che coordina le stazioni di monitoraggio di Libreville, nel Gabon e di Malindi in Kenya, oltre alla nave di recupero nell'Oceano Pacifico.