Kourou (askanews) - Un nuovo passo verso il sistema di navigazione satellitare europeo "Galileo" è compiuto. È perfettamente riuscito, infatti, il lancio dei satelliti 11 e 12 della costellazione di 30 (27 operativi e 3 di scorta), effettuato con un razzo russo Soyuz, dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese.I due satelliti, dopo una fase di sperimentazione in orbita a 22.522 km dalla superificie terrestre, diventeranno operativi nella primavera 2016. Questo lancio, il sesto in generale per il programma Galileo e il terzo del 2015, è avvenuto solo 10 giorni prima del decimo anniversario del decollo del primissimo satellite sperimentale di navigazione europeo, il Giove-A, ora fuori servizio, e nel giorno esatto del 112esimo anniversario della nascita dell'aviazione, con il primo volo dei fratelli Wright.Il programma Galileo nasce dalla collaborazione dell'Unione Europea con l Agenzia Spaziale Europea (Esa) per migliorare l'autonomia tecnologica dell'Europa per i sistemi globali di navigazione satellitare. L'obiettivo è realizzare un sistema capace di fornire un servizio di posizionamento globale affidabile e ad alta precisione per tutti i tipi di applicazioni civili.L'Italia ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del programma Galileo attraverso l Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e tramite il coinvolgimento dell' industria nazionale e in particolare del gruppo Finmeccanica con Telespazio, Thales Alenia Space e Selex ES che, tra le altre cose ha realizzato gli orologi atomici all'idrogeno Phm (Passive Hydrogen Maser), i più stabili mai realizzati per applicazioni spaziali, installati su ciascun satellite. Caratterizzati da una straordinaria precisione nella misurazione del tempo con uno scarto di un secondo ogni tre milioni di anni, i Maser garantiscono a Galileo una precisione nel rilevamento della posizione mai ottenuta prima.