Milano, (askanews) - Dopo alcuni rinvii dovuti al maltempo, il Giappone ha lanciato con successo il razzo H-2A con a bordo la sonda Hayabusa-2, alimentata da un nuovo motore a propulsione ionica e diretta verso l'asteroide 1999 Ju3 che incontrerà nel 2018.Si tratta di un impresa molto ambiziosa per la Jaxa, l'ente spaziale nipponico.Hayabusa-2, infatti, non solo raggiungerà l'asteroide ma lancerà anche un piccolo lander, il Mascot e tre mini rover Minerva per studiarne la composizione alla ricerca di eventuali tracce di acqua, ghiaccio o materie organiche, i cosiddetti "mattoni della vita". Dopo aver raccolto campioni del terreno con un braccio robotico, infine, la sonda ripartirà per far rientro sulla Terra alla fine del 2020.L'asteroide 1999 JU3 di classe Apollo - scoperto nel maggio del 1999 grazie al programma Linear di ricerca di corpi celesti potenzialmente pericolosi per la Terra - ha una forma pressoché sferica e un diametro di meno di un chilometro.Costata oltre 16 miliardi di yen Hayabusa-2, fatte salve alcune migliorie tecniche, è quasi del tutto simile alla prima sonda Hayabusa, che ha incontrato l'asteroide Itokawa nel 2010.Per la prima volta il lancio, avvenuto dalla base spaziale di Tanegashima, è stato trasmesso su un canale satellitare sperimentale in 4K, ovvero con una qualità quattro volte superiore all'alta definizione (Hd).