Houston (askanews) - Missione compiuta: dopo un viaggio di 7 anni e 4.8 miliardi di km, per la prima volta nella storia la sonda Dawn della Nasa si è inserita nell'orbita dell'asteroide Cerere, promosso nel 2006 a pianeta nano, che mapperà grazie allo spettrometro italiano Vir_Ms promosso e finanziato dall'Agenzia spaziale italiana (Asi).Dopo Rosetta e Philae, dunque, un'altra impresa storica che parla anche italiano, coma ha rimarcato il presidente dell'Asi, Roberto Battiston.Gli scienziati ora vogliono far luce anche sulla natura delle due misteriose macchie bianche osservate a metà febbraio in un cratere del pianetino e sui geyser giganti individuati sulla superficie, nonché sulla quantità d'acqua nel sottosuolo.Lo strumento che renderà possibile tutto questo è appunto "Made in Italy". Lo spettrometro Vir-Ms, realizzato da Selex Galileo con la guida scientifica dell'Inaf fornisce immagini con una risoluzione di 25m/pixel da 100km, anche nelle bande infrarosso e ultravioletto.Nel 2011 Dawn si era inserita in orbita intorno al primo dei suoi obiettivi: Vesta, un asteroide di oltre 500 Km di diametro rivelatosi un proto-pianeta, proprio grazie ai dati raccolti da Dawn. Nel luglio 2012, invece, la sonda ha riacceso i motori ionici dirigendosi verso Cerere.Da aprile invierà sulla Terra i dati raccolti rimanendo attiva per 16 mesi e arrivando progressivamente fino a una distanza di 375 chilometri dal pianeta nano, dopodiché i tecnici della Nasa valuteranno un'eventuale estensione della missione.