Jiuquan (TMNews) - Lo Spazio ha tre inquilini in più: è partito con successo, infatti, dal centro spaziale cinese di Jiuquan, nel Deserto del Gobi, il razzo Shenzhou 10 con a bordo tre taikonauti, due uomini e una donna diretti al laboratorio orbitante, Tiangong-1.Il profilo di missione delle navette Shenzou è simile a quello delle Soyuz russe, dalle quali eredita gran parte della tecnologia. Anche i taikonauti seguono lo stesso addestramento dei cosmonauti e vestono la stessa tuta "Sokol", con l'unica differenza che l'attracco alla loro base spaziale, avviene con un delicatissimo pilotaggio manuale.Il "Palazzo delle stelle" di Pechino costituisce l'embrione della futura Stazione spaziale, clone "made in China" della base orbitante internazionale che attualmente ospita 3 cosmonauti russi, due astronauti americani e l'italiano, Luca Parmitano.I taikonauti in orbita sono il comandante Nie Haisheng, alla sua seconda missione spaziale, Zhang Xiaoguang e la 33enne Wang Yaping, seconda donna taikonauta della repubblica cinese. Nei giorni precedenti l'inizio del loro viaggio nello Spazio, i tre hanno incontrato il presidente Xi Jinping che ha voluto far loro il suo personale "in bocca al lupo", prima del lancio esprimendo la soddisfazione e l'orgoglio del popolo cinese per i risultati raggiunti da Pechino nel campo del volo spaziale con equipaggi umani.La missione della Shenzhou X è un'ulteriore pietra miliare nell'avventura spaziale cinese che, forte anche della notevole disponibilità di risorse finanziarie, sta facendo, in poco tempo passi da gigante con l'obiettivo di completare la propria Stazione spaziale entro il 2020 e puntare, nello stesso periodo, allo sbarco dei taikonauti sulla Luna.