Milano (askanews) - La conquista dello Spazio parla sempre di più italiano. La Virgin galactic di Richard Branson, prima compagnia privata al mondo impegnata nella realizzazione di voli turistici nello Spazio, ha fatto sapere di aver assunto un pilota italiano per le proprie navette spaziali. Si tratta di Nicola Pecile, ex pilota militare dell'Aeronautica sul caccia Tornado e poi collaudatore al Reparto sperimentale di Pratica di Mare, lo stesso di provenienza degli astronauti Luca Parmitano, Roberto Vittori e Maurizio Cheli.Nato a Udine, laureato in Scienze aeronautiche con un Master in Ingegneria astronautica alla Sapienza di Roma, con oltre 5mila ore di volo all'attivo su 132 modelli diversi di aerei ed elicotteri, Pecile ha concluso la carriera militare nel 2011, entrando a far parte della National Test Pilot School del Mojave, in California, l unica scuola civile al mondo per piloti collaudatori, dove ha ricoperto il ruolo di direttore delle operazioni e istruttore."Sono onorato di essere stato scelto per unirmi a questo gruppo di persone così talentuose e non vedo l ora di poter dare il mio contributo a questo rivoluzionario programma - ha dichiarato il pilota - fin da bambino ero appassionato di volo in generale e di volo spaziale in particolare, Virgin Galactic sta trasformando il concetto di accesso allo Spazio proiettando l umanità al di fuori dell atmosfera".La Virgin Galactic di Richard Branson sta attraversando un momento difficile dopo l'incidente costato la vita a uno dei suoi piloti con la perdita della navetta spaziale SpaceShipTwo durante un collaudo, nel 2014. Ma il miliardario britannico non si è dato per vinto e la sua corsa per portare turisti nello spazio è già ripresa in maniera più determinata che mai.