Torino (TMNews) - Eccolo il "Bepi Colombo" il primo satellite europeo concepito per andare su Mercurio, il pianeta più vicino al Sole e dunque il più caldo di tutto il sistema solare e anche il più difficile da studiare.Frutto della collaborazione tra l'Agenzia spaziale europea e la giapponese Jaxa, il satellite sta terminando i test alla Thales Alenia Space di Torino, prima del lancio previsto per il 2016."E' una missione estrema - ha spiegato Thomas Passvogel dell'Esa - quando voli così vicino al Sole devi fare i conti con temperature superiori ai 300 gradi ed elevati livelli di radiazione. Quindi è importante che gli strumenti siano schermati per bene".Il satellite, diviso in 3 moduli, ha il nome dello scienziato italiano Giuseppe Colombo che scoprì la relazione tra i moti di rotazione e rivoluzione di Mercurio. E italiana è anche buona parte della tecnologia a bordo, come spiegano Roberto Battiston, presidente dell'Agenzia spaziale italiana e Luigi Maria Quaglino, di Thales Alenia Space che con Airbus industries coordina un gruppo di oltre 35 aziende coinvolte nel progetto."Il contributo - ha spiegato Battiston - è il finanziamento di 4 strumenti degli 11 che Bepi Colombo porta a bordo che permettono di realizzare una serie di esperimenti, sia nel settore delle immagini della superficie delle immagini, della comunicazione via radio per studiare i fenomeni della relatività generale e, in generale, dell'analisi dell'atmosfera che circonda il pianeta"."E' una conferma di quella che è la nostra storia e la nostra capacità nei programmi scientifici - ha aggiunto Quaglino - una carta di credito per il futuro perché dimostra che siamo sempre leader in Europea e nel mondo nel campo dei programmi scientifici".L'arrivo su Mercurio è previsto nel 2024. Lo studio del pianeta è considerato fondamentale per comprendere le condizioni limite favorevoli alla nascita e allo sviluppo della vita nell'Universo.