Baikonur (askanews) - Si è conclusa dopo 340 giorni nello Spazio la missione dell'astronauta della Nasa, Scott Kelly e del cosmonauta della Roscosmos, Mikhail Kornienko; la prima in cui due uomini hanno vissuto per quasi un anno sulla Stazione spaziale internazionale.Dopo il distacco dalla Iss la navetta Sojuz TMA-18M è rientrata nell'atmosfera terrestre toccando terra alle 5 e 27 (ora italiana) nelle steppe del Kazakhstan.Con questa missione Scott Kelly è diventato il primo cittadino americano ad essere stato nello Spazio per quasi un anno consecutivo. Come ha sottolineato il numero uno della Nasa, Charlie Bolden, si tratta di una pietra miliare nella ricerca scientifica per future missioni umane nello Spazio profondo e anche per il primo viaggio dell'uomo su Marte.Le implicazioni scientifiche della #OneYearMission sono molteplici, con ricadute importanti in campo clinico. Kelly e Kornienko sono stati sottoposti a circa 400 esperimenti che hanno permesso di studiare come cambiano gli aspetti medici, fisiologici e psicologici nonché le prestazioni del corpo umano durante una lunga permanenza nello Spazio.Nel caso di Kelly, inoltre, lo studio si è arricchito dall'opportunità unica di poter comparare in parallelo i suoi dati con quelli del fratello gemello Mark, ex astronauta, rimasto sulla Terra, dotato praticamente dello stesso patrimonio genetico.Sulla Soyuz atterrata in Kazakhstan, assieme a Kelly e Kornienko c'era anche il comandante della navetta, Sergey Volkov rientrato sulla Terra dopo 182 giorni in orbita.