Frascati, (askanews) - Scoprire come è fatto un lanciatore, provare ad agganciare la Soyuz alla Stazione spaziale internazionale, programmare un rover e farlo muovere sulla superficie del Pianeta rosso. Una giornata davvero diversa dal solito per i ragazzi delle elementari che hanno varcato la soglia del centro Esa-Esrin di Frascati, la sede italiana dell'Agenzia spaziale europea situata a pochi chilometri da Roma, che da 17 anni a marzo per 5 giorni apre le porte agli studenti. Un momento importante per l'Esa, come spiega Susanna Attolico, responsabile visite didattiche dell'ufficio comunicazione Esa-Esrin: "Perché insegnare lo spazio? Perché lo spazio è affascinante, è il nostro futuro. Il mestiere dell'astronauta è solo la punta della piramide, sotto ci sono tanti mestieri: dagli ingegneri, agli economisti, agli scienziati che lavorano insieme all'Agenzia spaziale europea in un ambiente multiculturale".Tra slide e animazioni si guarda lontano con ExoMars, la missione dell'Esa (a cui l'Italia offre un grande contributo) che ha ispirato questa edizione degli "open days", come spiega Karina De Castris dell'Ufficio Educazione dell'Esa: "Quest'anno per gli open days dell'Esa abbiamo deciso di puntare su ExoMars, la missione che partirà la settimana prossima. Abbiamo puntato quindi sulla robotica, abbiamo un bel laboratorio con i Lego Mindstorms EV3 dove i ragazzi possono essere per un giorno ingegneri robotici. E abbiamo un'altra parte dove i ragazzi possono proprio vedere come cammina il rover sul suolo marziano. Dalla parte dell'Osservazione della Terra, abbiamo reso il laboratorio più interattivo; parliamo di spettroscopia e facciamo costruire uno spettroscopio ai bambini nella sala".Spettroscopio che i ragazzi si portano a casa, insieme al messaggio che la ricerca spaziale non solo fa sognare, ma contribuisce a fare grande un Paese.