Noordwijk (TMNews) - Dopo due mesi di intensi test e collaudi nei laboratori dell'Agenzia spaziale europea (Esa) di Noordwijk nell'Olanda meridionale, il mini shuttle europeo IXV, acronimo di Intermediate experimentale vehicle, è pronto per il suo primo lancio di collaudo, il 18 novembre, a bordo di un razzo Vega, di costruzione italiana. Il suo scopo è testare le problematiche del rientro atmosferico di navette riutilizzabili. Giorgio Tumino, è il capo progetto di Esa per l'IXV."Il rientro atmosferico - spiega Tumino - è fondamentale per portare avanti missioni come il ritorno da una missione spaziale, ritorno di campioni da Marte o da asteroidi".Il primo volo di IXV durerà circa 100 minuti. Il veicolo raggiungerà un'altezza di 450 Km prima di iniziare il suo rientro sulla terra che si concluderà nell'Oceano Pacifico, con il suo prezioso carico di dati da studiare e interpretare."Impatterà l'atmosfera a una velocità di circa 7,7 Km al secondo, rappresentativa di una qualunque missione di rientro dall'orbita".Punto di partenza per lo sviluppo dei futuri shuttle europei, l'IXV, lungo 5 metri e largo 2,20 è stato costruito in Italia dalla Thales Alenia Space. Il nostro Paese, sede a Torino anche del centro di controllo missione di Altec, è il capofila dell'intero programma. Determinante il contributo dell'Asi, l'Agenzia spaziale italiana che sostiene circa il 20% del costo totale del progetto, del valore di oltre 150 milioni di euro.