Mosca (askanews) - Adesso è ufficiale; l'astronauta dell'Esa e capitano pilota dell'Aeronautica militare, Samantha Cristoforetti, rientrerà sulla Terra l'11 giugno 2015, dopo quasi 7 mesi trascorsi sulla Stazione spaziale internazionale per la missione Futura dell'Asi. Lo ha riferito all'agenzia di stampa russa Tass, il capo della Roscosmos, l'ente spaziale russo, Igor Komarov.Samantha è decollata dal cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakhstan il 23 novembre 2014 assieme ai suoi colleghi della Expedition 42/43, il comandante russo Anton Shkaplerov e l'astronauta della Nasa, Terry Virts. La sua missione si sarebbe dovuta concludere il 12 maggio 2015 ma, a causa di un incidente occorso a una navetta cargo russa Progress, andata perduta dopo il lancio, il rientro della Sojuz con a bordo la nostra astronauta è stato rimandato mentre la commissione d'inchiesta russa faceva luce sulle cause dell'accaduto.Un rinvio per nulla sgradito dalla Cristoforetti che, grazie a questo mese in più sulla Iss, ha battuto il record dell'astronauta Esa con più giorni di permanenza consecutivi nello Spazio in un'unica missione, che prima apparteneva all'astronauta olandese, André Kuipers. A fine missione Samantha avrà totalizzato giusto 200 giorni in orbita.Il record assoluto di permanenza nello Spazio per un astronauta europeo, però, appartiene a Thomas Reiter con 350 giorni in orbita in 2 missioni: 179 sulla Mir nel '95 e 171 sulla Iss nel 2006. Il record italiano, anche quello battuto da Samantha, apparteneva, invece, a Paolo Nespoli, con 175 giorni complessivi nello Spazio in due missioni, 16 sullo Shuttle nel 2007 e 159 sulla Iss, tra il 2010 e il 2011.