Napoli (TMNews) - E' un "treno ad alta velocità" all'interno delle nostre cellule: trasporta le sostanze che compongono la membrana cellulare da una parte all'altra dell'Apparato del Golgi, un organulo che avvolge il nucleo; un "nastro trasportatore turbo", insomma, fondamentale per evitare l'accumulo di sostanze tossiche nell'organismo, causa di malattie genetiche. E' la recente scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica "Nature", fatta a Napoli da una squadra di ricercatori del "Tigem, l'Istituto Telethon di genetica e medicina", guidata da Antonella De Matteis."Con questo lavoro - spiega - abbiamo dimostrato che ce n'è più di uno di nastri trasportatori e uno è particolarmente rapido perché va direttamente da una stazione di partenza a una di arrivo e porta alla sintesi di particolari tipi di glicolipidi".I "glicolipidi" sono grassi a cui viene aggiunto un residuo di zucchero, che regolano la comunicazione tra una cellula e l'altra. Nell'Apparato del Golgi, come in una catena di montaggio, i "nastri trasportatori", in genere, fanno diverse fermate affinché le sostanze vengano trattate e preparate, di volta in volta, per la configurazione successiva, fino al prodotto definitivo."I glicolipidi - conclude la responsabile della ricerca - hanno un loro turn over, vengono fatti e poi vengono degradati. Ci sono delle malattie in cui la degradazione s'inceppa, aver individuato una nuova via di sintesi dei glicolipidi offre la possibilità di avere un nuovo target su cui intervenire per ridurre la sintesi di questi glicolipidi".Anziché agire sul difetto genetico, in pratica, si può ora "rallentare il nastro trasportatore" e quindi la produzione di glicolipidi, limitandone in tal modo l'accumulo.