Pechino (askanews) - Contrordine compagni, come direbbe la buonanima di Giovannino Guareschi. Le Nazioni Unite e altri illustri organismi internazionali sono stati costretti a fare pubblica ammenda per avere largamente sovrastimato le emissioni di gas serra prodotte dalle Repubblica popolare cinese nel corso dell'ultimo decennio e oltre.Con un articolo pubblicato sulla rivista "Nature" un team internazionale di scienziati ha rilevato un fondamentale errore nel calcolo delle emissioni inquinanti della Cina, ferocemente sovrastimate rispetto alla realtà. Scatenando i prevedibili dubbi e le lancinanti perplessità di molti intemerati complottisti che vorrebbero scorgervi le tracce di una cospirazione ordita contro l'inarrestabile crescita della straripante economia cinese.Al netto di trame e sospetti oscuri e occulti, ma forse non del tutto peregrini, secondo la Bbc l'errore è dovuto al tipo di carbone utilizzato nelle centrali elettriche cinesi. Si tratta infatti di un carbone più povero che produce emissioni di CO2 nettamente inferiori alle stime, basate su calcoli con parametri standard. Per questo errore marchiano e incredibile sui parametri fondamentali delle ricerche, le emissioni globali di CO2 prodotte dalla Cina nel 2013 risulterebbero inferiori del 10%.In buona sostanza, secondo quanto riferito dagli esperti della Harvard University intervistati dalla Bbc, nella maggior parte dei paesi industrializzati il carbone viene "lavato", pratica non adottata dalla Cina per cui il carbone cinese contiene più ceneri. E maggiori sono le ceneri, minore è il livello di emissioni. Con buona pace delle sovrastime, più o meno interessate. E della quota di responsabilità della Cina rispetto al global warming.(Immagini Afp)