Roma, 12 feb. (askanews) - Il Canada è un paese giovane e dinamico, una delle mete preferite dai ricercatori italiani, che in patria non riescono a trovare spazio adeguato. Nel corso dell'ultima riunione degli addetti scientifici alla Farnesina, Askanews ha intervistato Anna Galluccio, appena designata nuovo addetto scientifico presso l'ambasciata italiana a Ottawa, chiedendole di chiarire le ragioni dell'attrattività del paese nordamericano, uno dei lidi per la "fuga dei cervelli".Oggi ''abbiamo parlato della Svizzera ma anche il Canada - ha detto Galluccio - è un Paese in cui per un ricercatore è molto facile andare e ottenere risorse e spazi adeguati per portare avanti la propria ricerca, per avere collaboratori. In Canada è tutto più semplice. Quindi quello che bisogna fare è riprendere i rapporti con questi ricercatori per vedere se è possibile avere anche un 'ritorno' per l'Italia. Ma anche noi dobbiamo impegnarci perché il flusso dei cervelli sia bidirezionale. Ai ricercatori non serve molto, servono gli spazi e le condizioni per poter lavorare e in Canada questo c'è per i ricercatori italiani, oltre a un ggrande riconoscimento''.Cosa si aspetta come nuovo addetto scientifico da questo incarico? ''Spero di poter portare un contributo negli scambi in ricerca e tecnologia tra i due Paesi. In Canada ho lavorato a lungo, ho avuto molte collaborazioni, spero che ciò possa accelerare la formalizzazione di protocolli di cooperazione scientifica tra Italia e Canada nei settori più strategici. E' stato già firmato un Action Plan per una collaborazione su temi importanti come le scienze marine, l'osservazione della Terra, l'Artico - dove spero che l'Italia possa avere un ruolo più attivo - ma anche il manifatturiero avanzato, le scienze biomediche e l'agroalimentare. Tutti settori di grande rilevanza che sono anche nel programma europeo ma che interessano anche oltreoceano: settori in cui possiamo noi dare un contributo e spero anche riceverne''.Ha già preso contatto con la comunità scientifica italiana? ''E' uno dei miei primi obiettivi. Cercare di organizzare, coordinare e se possibile avere una strategia unitaria per rispondere alle sfide di cui si è parlato oggi''.