Milano (askanews) - Sviluppare idee innovative e trasformarle in oggetti esteticamente belli che migliorino la qualità degli ambienti scolastici mettendo al centro l'individuo. E' quello che si propone di fare Samsung col progetto Smart Thinking realizzato in collaborazione con l'azienda di arredo Lago. Protagonisti di questa iniziativa, gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia. Attraverso il pensiero computazionale e il design thinking Smart Thinking invita i giovani a realizzare soluzioni concrete per la comunità scolastica.Anastasia Buda, corporate citizenship manager di Samsung:"Smart thinking - ha detto - è un progetto didattico che si prefigge l'obiettivo di insegnare il pensiero computazionale che significa imparare a pensare. Invitiamo i ragazzi ad applicare una metodologia collaborativa".Il computational thinking come il design thinking parte da un "problema" e, una volta identificata la migliore soluzione, porta alla creazione di cose utili alla comunità. In questo Samsung ha coinvolto studenti e scuole, rinsaldando una partnership "pubblico-privato" partita lo scorso anno col progetto smart coding e che porterà a realizzare i progetti migliori che verranno presentati entro il primo giugno."E' un percorso che parte dal mese di maggio - ha concluso Buda - ad oggi 45mila studenti hanno chiesto di partecipare al progetto oltre 1700 scuole. Ma questo progetto non rimane teoria: le migliori idee". Daniele Lago, amministratore delegato e Head of design di Lago."Gli spazi che viviamo - ha spiegato - hanno capacità di influenzarci. Abbiamo sempre pensato che il design in termini generali sia uno strumento di trasformazione sociale e dunque migliorare gli spazi deputati a costruire i giovani del futuro".Le 3 classi che presenteranno i lavori più interessanti, una per ogni grado scolastico, riceveranno in dotazione la tecnologia Samsung per l educazione e con i designer Lago progetteranno una composizione con cui arredare la propria scuola.