Milano (TMNews) - Lo scenario della guerra civile siriana ripete ossessivamente scene come queste: il tentativo di portare soccorso a donna ferita per finire sotto i colpi di un cecchino. Per trovare una soluzione, Bilal e Ahmad, due ingegneri di Aleppo hanno pensato a Robotena, un robot in grado di recuperare i feriti in una zona battuta dal fuoco dei franchi tiratori.Al di là del confine tra Siria e Turchia, insieme a colleghi e manodopera locala, stanno costruendo un prototipo delle braccia meccaniche di Robotena, un macchinario del peso di un paio di quintali. I problemi linguistici vengono superati grazie ai "geroglifi", i disegni tecnici su cui il team turco-siriano riesce a intendersi al di là di ogni barriera. Ma passare dai blue print alla realtà è molto costoso, softare e parti meccaniche hanno costi elevate. Le spese hanno già superato i 15mila dollari ma ce ne vorranno altrettanti per completare il progetto, come spiega Ahmad."Medecins sans Frontieres è molto interessata ma solo a una condizione: vedere al lavoro un prototipo funzionante".La squadra è impegnata allo spasimo per riuscire nell'impresa e l'obiettivo è quello di produrre un prototipo affidabile entro la fine dell'anno.(Immagini Afp)